Imposta sul patrimonio in Svizzera: chi paga e come ridurla
Perché la Svizzera tassa il patrimonio netto, aliquote tipiche e modi legali per ridurre l’onere.
5 min di lettura · Risparmio & investimenti
Ogni cantone preleva ogni anno un’imposta sul patrimonio netto. Si applica al valore dei beni meno i debiti al 31 dicembre.
Cosa conta
Sono tassati depositi bancari, titoli, criptovalute, veicoli e immobili (al valore fiscale ufficiale). Gli averi del 2° pilastro e del pilastro 3a non fanno parte del patrimonio imponibile. Le franchigie variano: alcuni cantoni esentano i primi CHF 50’000–200’000.
Aliquote tipiche
Le aliquote effettive sono di solito tra lo 0,1 ‰ e l’1 ‰ (1 ‰ = 0,1 %) del patrimonio netto, a seconda di cantone e importo. È moderata di per sé, ma riduce i rendimenti netti: un’imposta dello 0,5 ‰ equivale a mezzo punto percentuale all’anno su un portafoglio al 5 %.
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Modi legali per ridurre l’onere
- Effettuare versamenti previdenziali (3a, riscatti) – questi averi sono esenti dall’imposta sul patrimonio.
- Rimborsare debiti costosi come i crediti al consumo.
- Scegliere, quando vi trasferite, un cantone con aliquote più basse.
- Verificare che gli immobili siano valutati correttamente.
La dichiarazione è obbligatoria
Dovete indicare nella dichiarazione tutti i conti bancari e i titoli, compresi quelli esteri. Interessi e dividendi sono reddito imponibile; l’imposta preventiva svizzera viene recuperata solo se dichiarata.
Stimate l’effetto sui vostri rendimenti con il calcolatore dell’impatto dell’imposta sul patrimonio.